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A Sentimental Education

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Six short stories about love: a love cruel, violent and often destructive, which does not admit hesitation and compromise: that love is a shattering experience, an explosion, an attack that shakes the spirit and the body. In the stories of Oates life is a battle fierce, no holds barred, for success but also for the need to be recognized, accepted, remembered and loved. Cont Six short stories about love: a love cruel, violent and often destructive, which does not admit hesitation and compromise: that love is a shattering experience, an explosion, an attack that shakes the spirit and the body. In the stories of Oates life is a battle fierce, no holds barred, for success but also for the need to be recognized, accepted, remembered and loved. Contains short stories: Queen of the Night. -- The precipice. -- The tryst. -- A middle-class education. -- In the autumn of the year. -- A sentimental education.


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Six short stories about love: a love cruel, violent and often destructive, which does not admit hesitation and compromise: that love is a shattering experience, an explosion, an attack that shakes the spirit and the body. In the stories of Oates life is a battle fierce, no holds barred, for success but also for the need to be recognized, accepted, remembered and loved. Cont Six short stories about love: a love cruel, violent and often destructive, which does not admit hesitation and compromise: that love is a shattering experience, an explosion, an attack that shakes the spirit and the body. In the stories of Oates life is a battle fierce, no holds barred, for success but also for the need to be recognized, accepted, remembered and loved. Contains short stories: Queen of the Night. -- The precipice. -- The tryst. -- A middle-class education. -- In the autumn of the year. -- A sentimental education.

30 review for A Sentimental Education

  1. 5 out of 5

    Orsodimondo

    FLAUBERT NON ABITA QUI Joyce Carol Oates ha scritto oltre quaranta romanzi, più di settecento racconti, e non so quanti saggi. Una produzione sterminata. Un tale esubero di prolificità non può che condurre a una scrittura discontinua, non si può mantenere sempre uno standard elevato, devono per forza di cose esserci scivoloni, libri tirati via. E così anche tra questi cinque racconti più una novella, quella del titolo, ci sono alti e bassi. Ma nel complesso, mi sono piaciuti. Alcuni film tratti da FLAUBERT NON ABITA QUI Joyce Carol Oates ha scritto oltre quaranta romanzi, più di settecento racconti, e non so quanti saggi. Una produzione sterminata. Un tale esubero di prolificità non può che condurre a una scrittura discontinua, non si può mantenere sempre uno standard elevato, devono per forza di cose esserci scivoloni, libri tirati via. E così anche tra questi cinque racconti più una novella, quella del titolo, ci sono alti e bassi. Ma nel complesso, mi sono piaciuti. Alcuni film tratti da opere di J.C.Oates: qui Laura Dern e Treat Williams in “Smooth Talk” di Joyce Chopra, 1985. Oates ha dedicato un libro alla boxe (Sulla boxe) e di boxe si intende interessa e occupa. Il pugilato incarna un controllo che difficilmente si trova in altri sport, ricorda la solitudine della scrittura. Sembra di sentire Stephen King che in On Writing scrive: La pagina bianca non è un incubo, ma un nemico. Il miglior modo per combatterla è dimostrarle di non aver paura. Continuando nel gioco di rimandi tra la boxe e la scrittura, metterai anche quest’altra citazione, sempre di Oates: Scrivere di pugilato significa forzarsi a contemplare i perimetri della civiltà, essere umani. ”Foxfire” di Annette Haywood-Carter, 1996, con Angelina Jolie e Jenny Shimizu. La boxe è controllo, contatto, ed eleganza, ma prima di tutto è brutalità. Affrontare la pagina bianca è come guardare un incontro di pugilato, è come vedere la natura umana nella sua primordialità rinchiusa in un quadrato separato dalle convenzioni solo da qualche corda elastica. È osservare gli istinti nudi venire a confronto per primeggiare. Essere umano contro essere umano, senza nemmeno una maglietta per proteggersi e qualche regola bofonchiata all'inizio. È il pensiero tradotto in azione senza intermediari, al quale si somma la necessità di controllo. ”Getting To Know You” di Lisanne Skyler, con Michael Weston e Heather Matarazzo, 1999. E quindi questi suoi personaggi sprizzano energia animale, sono tutto meno che intellettuali, moralmente al confine, parlano con grammatica minima un americano colorato senza eleganza. Ho l’impressione che Oates scriva di getto, senza frenarsi, che lasci uscire l’urgenza che sente dentro senza censura. Che prima di tutto voglia impregnare la pagina, o lo schermo, con la linfa della sua ispirazione. Seguirà una revisione - pare anche una seconda a distanza di parecchio tempo: ma mai tante, mai lavoro certosino di lima. Attaccare e colpire. Il remake francese di “Foxfire”, regia di Laurent Cantet, 2012. Come ci ricorda la quarta di copertina, il tema centrale di queste narrazioni è l’amore: amore crudele, spesso violento e distruttore, a volte demoniaco, emozione eterna e insondabile che non ammette esitazione e compromessi, amore che è sempre un'esperienza sconvolgente, un'esplosione, un'irruzione, un assalto che scuote lo spirito e il corpo. ”Vengeance: A Love Story” di Johnny Martin, 2017. Se la Oates non fosse americana, sarebbe americana, perché non può essere che americana: la sua letteratura è intrisa di quelle note e sapore e venature che viene da definire ‘americana’, proprio come il genere musicale. ”L'amant double” di François Ozon, 2017, con Marine Vacth, Jérémie Renier e Jacqueline Bisset, dal romanzo “Lives of the Twins”.

  2. 5 out of 5

    Arybo ✨

    Mentre tutti stanno con il naso all’insù per vedere la luna rossa, io mi accingo a scrivere questa recensione. La scrittura della Oates è chiara, netta, eppure viscerale. Mescola realtà e irrealtà, vita reale e vita immaginata. I racconti trattano tutti il tema del lato oscuro dell’amore. Sfortunatamente, nonostante l’autrice sia bravissima a descrivere situazioni e pensieri, i racconti mi dicono sempre poco, a meno che non siano discretamente lunghi. Il testo che dà il titolo al libro, Un’educa Mentre tutti stanno con il naso all’insù per vedere la luna rossa, io mi accingo a scrivere questa recensione. La scrittura della Oates è chiara, netta, eppure viscerale. Mescola realtà e irrealtà, vita reale e vita immaginata. I racconti trattano tutti il tema del lato oscuro dell’amore. Sfortunatamente, nonostante l’autrice sia bravissima a descrivere situazioni e pensieri, i racconti mi dicono sempre poco, a meno che non siano discretamente lunghi. Il testo che dà il titolo al libro, Un’educazione sentimentale, in effetti, è quello che ho apprezzato di più, forse perché è ambientato in estate o, forse, perché presenta bene i personaggi e le loro mille sfaccettature. In bilico tra sogno e verità, il racconto si concentra sul periodo di vacanza che un ragazzo dell’Università passa sull’isola insieme alla sua famiglia e alla famiglia della zia. Leggiamo i suoi pensieri ed i suoi sogni ad occhi aperti, le sue considerazioni sulla cugina un po’ maschiaccio e sulla zia un po’ fuori-fase. Lo seguiamo mentre cresce in lui un attaccamento per la ragazza, fino ad una conclusione inevitabile. In tutti i racconti la Oates è in grado di mettere “sul chi vive” il lettore, di tenerlo incollato alla pagina: chi legge sa cosa sta per accadere, o almeno lo presume (se non lo immagina proprio), lo subodora, eppure non può fare niente per fermare gli avvenimenti. È così anche in Un’educazione borghese o Regina della notte o Il precipizio. Mi è piaciuta l’idea di dare un volto alle varie facce dell’amore “malato”, ma la Oates ha dato il meglio di sé nel testo più lungo di questo libro. Sono quindi fiduciosa di vedere cosa è in grado di fare con un bel mattonazzo stile romanzo familiare americano. Leggendo la Nota sull’autrice alla fine del volume scopro che la scrittrice è molto versatile (cosa che ho riscontrato qui) e che è molto brava a descrivere qualsiasi ambiente sociale o culturale dell’America odierna. A sprazzi l’ho notato anche io. Non vedo l’ora di leggere altro di suo. Per chi fosse interessato ai singoli racconti: 1. Regina della notte: 2.5 Una donna divorzia dopo aver scoperto di essere stata tradita dal marito e, presto, si sposa un teatrante più giovane di lei, che spesso cade in depressione. 2. Il precipizio: 2.5 Un professore di filosofia si ritrova troppo spesso in risse da strada, e la moglie non ne è contenta. 3. Il convegno amoroso: 2 striminzito - non mi è piaciuto proprio l’argomento Un uomo sposato si innamora di una gallerista più giovane di lui, fino a quando non la porta a casa sua. 4. Un’educazione borghese: 2.75 - la fine non l’ho capita Un radiofonico assiste ad una sparatoria in mezzo alla strada e deve convivere con quello che ha visto, mentre gli altri lo trattano con i guanti, compresa la moglie. 5. Nella stagione autunnale: 3.5 Una poetessa stimata si ritrova, dopo anni, davanti al figlio del suo amante. Un finale veramente d’impatto. 6. Un’educazione sentimentale: 4 Un ragazzo va in vacanza con la madre e la famiglia della zia su un’isola e qui si innamora di una ragazza. Finale ineluttabile.

  3. 4 out of 5

    arcobaleno

    Molto avvincenti questi racconti, di cui l'ultimo, "Un'educazione sentimentale", è il più lungo e articolato; ma anche gli altri, pur nella brevità, risultano completi e rifiniti. Non avevo ancora letto niente di questa scrittrice e devo dire che ne sono rimasta sorpresa e... scossa. Con molta naturalezza la Oates riesce infatti a descrivere incubi, ansie, ossessioni, e a mantenere sempre alto il coinvolgimento del lettore. E' capace di mescolare realtà e fantasie, così da renderle indistinguibi Molto avvincenti questi racconti, di cui l'ultimo, "Un'educazione sentimentale", è il più lungo e articolato; ma anche gli altri, pur nella brevità, risultano completi e rifiniti. Non avevo ancora letto niente di questa scrittrice e devo dire che ne sono rimasta sorpresa e... scossa. Con molta naturalezza la Oates riesce infatti a descrivere incubi, ansie, ossessioni, e a mantenere sempre alto il coinvolgimento del lettore. E' capace di mescolare realtà e fantasie, così da renderle indistinguibili per creare situazioni destabilizzanti, ricche di attese e tensioni. Le storie sono ben organizzate, rispecchiano perfettamente ambienti reali e descrivono con forza e chiarezza stati d'animo molto plausibili; risultano angoscianti eppure attraenti, opprimenti eppure ipnotizzanti; e da ultimo sanno stupire con finali a prima vista inaspettati, eppure prevedibili. Perché ciò sia così intimamente inquietante e allo stesso tempo stranamente appagante, emozionante...non sa rispondere, non sa analizzalo. Recommended by: Fewlas

  4. 5 out of 5

    Libscigrl

    A slim book of six short stories by the ever prolific JCO, this one written in the early 80s. Her typical themes exist in all of these stories- broken love, improper lust, clashing relationships and dark, inner thoughts. JCO sits right in the brain of each of her central characters, writing down the uncomfortable, dark, questioning things that humans of all types sometimes think. These stories include a woman's response to finding her husband has been cheating, a forbidden relationship between cou A slim book of six short stories by the ever prolific JCO, this one written in the early 80s. Her typical themes exist in all of these stories- broken love, improper lust, clashing relationships and dark, inner thoughts. JCO sits right in the brain of each of her central characters, writing down the uncomfortable, dark, questioning things that humans of all types sometimes think. These stories include a woman's response to finding her husband has been cheating, a forbidden relationship between cousins, a man who witnesses a murder, a man who seeks his own destruction, an illicit affair, a celebrated writer meeting her lover's son years after the affair. FAVORITE LINE: "She did not at that time think exactly of betrayal, in the sense in which she had been 'betrayed,' their marriage 'betrayed.' Her husband's passion excluded her. It had nothing to do with her at all."

  5. 5 out of 5

    Esther

    Kind of reminded me of Salinger. I feel like she captured how seemingly normal disturbed people are on the surface and how little we actually know about one another. In another side she showed how quickly violence can erupt occur from ordinary circumstances in a very chilling and realistic way.

  6. 5 out of 5

    Leorah

    A satisfying collection of stories. Oates is an amazing writer. I found this small book in a collection of my mom's books when I cleared out her house. The best part of the book was the inscription: I gave it to her in 1994!

  7. 4 out of 5

    Pamela Scott

    A Sentimental Education is a collection of strong stories. The stories aren’t brilliant but they were all really enjoyable. I’ve never read any of the stories in this collection. This made a pleasant change. JCO has written so many stories that they tend to crop up in multiple collections. If the story is amazing like, Where Are You Going, Where Have You Been? this is a good thing but not so good for weaker stories. I liked reading some brand new stuff. I enjoyed every story in A Sentimental Educa A Sentimental Education is a collection of strong stories. The stories aren’t brilliant but they were all really enjoyable. I’ve never read any of the stories in this collection. This made a pleasant change. JCO has written so many stories that they tend to crop up in multiple collections. If the story is amazing like, Where Are You Going, Where Have You Been? this is a good thing but not so good for weaker stories. I liked reading some brand new stuff. I enjoyed every story in A Sentimental Education. The stories all deal with similar themes – essentially love, cruel, obsessive, destructive and brutal love. My kind of love. I don’t like love that is twee, all holding hands while skipping through the daisies singing tra-la-la. I like love that hurts so much it feels like you’ve been snapped in half. This collection offers this type of love in spades. The title story is the longest and the best in the collection. The Precipice is the second best story. I found it really dark at times and incredibly sad. Queen of the Night is a great story, beautiful, chilling and disturbing at times. The Tryst really unsettled me. The other stories were all really good but didn’t have quite the same impact. A Sentimental Education is an excellent collection of JCO’s earlier stories.

  8. 4 out of 5

    Megan Jones

    Definitely my favorite Joyce Carol Oates book yet!!! Not sure why this is, it could be because it's one of the shorter works containing just a few shocking short stories. But it could also be that she saved the best, most heartfelt story until the end. In typical Oates style, she again creates characters that I can always find an element of myself within making the story so much more alive. Another characteristic of her writing, is that despite the decade they're written, she makes the subject m Definitely my favorite Joyce Carol Oates book yet!!! Not sure why this is, it could be because it's one of the shorter works containing just a few shocking short stories. But it could also be that she saved the best, most heartfelt story until the end. In typical Oates style, she again creates characters that I can always find an element of myself within making the story so much more alive. Another characteristic of her writing, is that despite the decade they're written, she makes the subject matter timeless - any of these stories could have happened yesterday, or 20 years ago. I love it!!! Bittersweet, ambigious stories - another outstanding read!! LOVE Joyce Carol Oates.

  9. 4 out of 5

    Mimi

    Six powerful stories on love, violence, obsession, and paranoia. Joyce Carol Oates is able to squeeze depth out of commonplace settings, showcasing virtuoso writing that explores ugliness and the depths of human psychology.

  10. 5 out of 5

    Carlo Mayer

    Finiti

  11. 5 out of 5

    Brian Pappas

    Wow, these short stories and novella are some of the best I've read in a while. Oates packs a powerful punch.

  12. 4 out of 5

    Oma Eagle

    I have 1980 edition

  13. 5 out of 5

    Barbara Osterdock

    I own this book.

  14. 5 out of 5

    Jorgen

  15. 5 out of 5

    Dt

  16. 4 out of 5

    CherylFaith Taylor

  17. 5 out of 5

    Giovanna Locatelli

  18. 5 out of 5

    L.

  19. 4 out of 5

    Marie

  20. 5 out of 5

    Terri

  21. 5 out of 5

    Babas Mood

  22. 4 out of 5

    Melie

  23. 4 out of 5

    Richard Hartwell

  24. 5 out of 5

    Sheila

  25. 4 out of 5

    Claire

  26. 5 out of 5

    Lugene Pezzuto

  27. 5 out of 5

    Mark

  28. 4 out of 5

    Gabriele

  29. 5 out of 5

    Susan Welkie

  30. 4 out of 5

    Ann M

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